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Porte blindate e classi di sicurezza

come scegliere quella giusta?
Porte blindate Qualità Infissi

Le porte blindate

Le porte blindate, dette anche “porte antieffrazione” , possono essere classificate in base alla capacità di resistenza che offrono ai tentativi di effrazione.

Quest’ultima definisce la classe di sicurezza della porta blindata.
In generale, per scegliere la classe di sicurezza della porta blindata, occorre tenere in considerazione diversi fattori di rischio:

  • La posizione dell’immobile, ossia se si tratta di una zona ad alta delinquenza o con traffico molto limitato;
  • L’uso effettivo dell’immobile, ovvero se si tratta della prima o seconda casa;
  • La presenza nell’immobile di beni materiali di alto valore.

Classi di sicurezza

Attualmente la normativa europea Uni En 1627-1639 riconosce per le porte blindate (tag h4) l’esistenza di sei classi di sicurezza:

  • Porte blindate classe 1: possiede un grado di sicurezza minima. In grado di resistere ad un malintenzionato che usa solo la forza fisica per entrare.
  • Porte blindate classe 2: in grado di resistere al tentativo di intrusione da parte di malintenzionati occasionali provvisti di un’attrezzatura semplice (cacciaviti, tenaglie,etc.) per forzare la porta.
  • Porte blindate classe 3: in grado di resistere a tentatici di intrusione da parte di ladri professionisti che utilizzano attrezzi specifici come il piede di porco. Adatta alla protezione di appartamenti signorili o comunque con molti beni di valore.
  • Porte blindate classe 4: resiste a tentativi di effrazione da parte di ladri organizzati che operano con accette, seghe e trapani. Pensate per la protezione di abitazioni unifamiliari o abitazioni situate in zone a basso traffico.
  • Porte blindate classe 5: in grado di resistere tentativi di scasso da parte di bande organizzate. Adatte alla protezione di banche gioiellerie, ambasciate.
  • Porte blindate classe 6: in grado di resistere ad attacchi con attrezzi elettrici ad elevata potenza e materiale esplosivo. Generalmente impiegate per la messa in sicurezza di caveau, zone militari ed impianti nucleari.
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Pannello di rivestimento per porte blindate: come sceglierlo?

Per scegliere il giusto pannello di rivestimento per la porta blindata, oltre al proprio gusto personale, occorre tenere conto di diversi fattori tra cui, il più importante è senza dubbio alcuno l’esposizione agli agenti atmosferici a cui il pannello di rivestimento scelto sarà soggetto. Infatti, nel corso del tempo, l’azione di pioggia, vento, ma anche soltanto la luce diretta, su alcuni materiali può danneggiare esteticamente la porta di sicurezza.
In effetti, non tutti i rivestimenti per porte blindate sono adeguati per tutte le esposizioni. Quindi, prima ancora di scegliere lo stile del pannello di rivestimento (liscio, pantografato, classico o moderno, etc. etc), è molto importante capire quale materiale sia il più idoneo per il proprio contesto abitativo.

Se la porta blindata verrà posizionata in un condominio, o comunque in un pianerottolo interno, ben riparato da vento, pioggia o irraggiamento diretto, qualunque materiale per il pannello di rivestimento potrà tranquillamente essere utilizzato:

  • Laminati o laccati
  • Effetto massello
  • Pvc
  • Vetroresina
  • Alluminio

Se si intende installare, invece, la porta blindata in un ambiente meno riparato, ma comunque coperto da tettoia di 3 m allora la scelta del pannello di rivestimento si restringe a:

  • Effetto massello
  • Pvc
  • Vetroresina
  • Alluminio

Infine, nel caso in cui la porta blindata andrà posizionata in un ambiente totalmente esposto intemperie, irraggiamento diretto ecc, allora i materiali più idonei sono:

  • Pvc
  • Vetroresina
  • Alluminio

Di questi ultimi tre, i pannelli di rivestimento in vetroresina sono senza ombra di dubbio i più durevoli nel tempo, essendo il vetroresina un materiale molto utilizzato anche in zone costiere dove l’azione della salsedine può mettere dura prova anche materiali solitamente estremamente resistenti come il pvc e l’alluminio.